Denominata “Manifesto Library”, è la prima sede fisica permanente del club del libro della cantante e ha sede nel nuovo auditorium culturale della Livraria Lello, progettato dall’architetto portoghese Álvaro Siza.
Secondo un comunicato congiunto diffuso dalla Livraria Lello e da Service95, la biblioteca raccoglie 100 libri che approfondiscono temi quali il potere, la censura, l’esclusione e la memoria. La collezione è suddivisa in quattro sezioni – Potere, Controllo, Voce e Memoria – ed è stata concepita non solo come luogo di lettura, ma anche come spazio per eventi culturali, discussioni e dibattiti pubblici.
L’inaugurazione segna inoltre la prima sede permanente del Service95 Book Club, lanciato da Dua Lipa nell’ambito della sua piattaforma editoriale. Il club del libro propone ogni mese consigli di lettura selezionati dalla cantante, oltre a interviste con autori provenienti da tutto il mondo.
Un luogo di incontro
Nel comunicato, Dua Lipa ha affermato che l’ambizione alla base del progetto era quella di creare un luogo in cui lettori e scrittori potessero incontrarsi, indipendentemente da dove vivano.
«La lettura ci avvicina, ma purtroppo non tutti ci credono. Questa biblioteca è un rifugio per i libri che sono scomparsi, per gli autori il cui coraggio ha sfidato le strutture di potere e controllo, e per i lettori che si rifiutano di farsi dire quali libri possono o non possono leggere», ha affermato.
L’importanza della letteratura
Francisca Pedro Pinto, Brand Director della Livraria Lello, ha affermato che il progetto riflette la convinzione di lunga data della libreria riguardo all’importanza della letteratura.
«Da 120 anni, la Livraria Lello si fonda su una semplice convinzione: che i libri siano una tecnologia di libertà. La Manifesto Library è nata da questa convinzione perché la posta in gioco non è solo il futuro della lettura, ma la capacità della società di immaginare, interpretare e plasmare il proprio futuro», ha dichiarato nello stesso comunicato.
La collezione comprende libri come *Il racconto dell’ancella* di Margaret Atwood e *Felon* di Reginald Dwayne Betts, oltre ad altre opere che sono state vietate, censurate o rimosse dagli scaffali in diverse parti del mondo.









Follow us on social media