Si tratta del primo Bilancio dello Stato del XXV Governo Costituzionale, il secondo governo di coalizione PSD/CDS-PP guidato da Luís Montenegro, entrato in carica meno di cinque mesi fa.
Il segretario generale del PS, José Luís Carneiro, ha annunciato due settimane fa, il 15 ottobre, dopo una riunione della Commissione politica nazionale, che il suo partito si sarebbe astenuto dal votare la proposta di Bilancio 2026 in generale, il che ha garantito la fattibilità della proposta in questa fase.
Il voto contrario del Chega, il secondo gruppo parlamentare per importanza, è stato annunciato il giorno del voto dal presidente del partito, André Ventura, in dichiarazioni ai giornalisti in Parlamento, poco prima della chiusura del dibattito generale sul Bilancio.
José Luís Carneiro ha descritto la posizione del PS come un'"astensione esigente" per "garantire la stabilità politica", dopo aver verificato che le "condizioni di base" da lui stabilite per il Primo Ministro fossero garantite.
Nell'annunciare il voto contrario di Chega, André Ventura ha giustificato questa decisione affermando che c'è una "asfissia fiscale" sulle imprese e sulle famiglie per "sostenere una gigantesca macchina statale" e ha anche ricordato che "il Governo è irremovibile nell'impedire la fine dello sconto sui carburanti".
La discussione del bilancio dello Stato nel dettaglio inizia mercoledì in Commissione Bilancio, Finanze e Pubblica Amministrazione, dove saranno ascoltati tutti i ministri e le istituzioni e gli organi come la Corte dei Conti, il Consiglio Economico e Sociale e il Consiglio per le Finanze Pubbliche.
Le audizioni si concludono il 7 novembre, termine ultimo per la presentazione delle proposte di emendamento al Bilancio dello Stato da parte dei partiti.
Il voto finale sul bilancio dello Stato è previsto per il 27 novembre.
Il nuovo esecutivo del PSD/CDS-PP, guidato da Luís Montenegro, ha presentato la proposta di Bilancio dello Stato per il 2026 all'Assemblea della Repubblica il 9 ottobre, un giorno prima della scadenza e tre giorni prima delle elezioni amministrative.
Nello scenario macroeconomico su cui si basa la proposta di bilancio, il governo PSD/CDS-PP prevede che il Prodotto Interno Lordo (PIL) crescerà del 2% quest'anno e del 2,3% nel 2026.
L'esecutivo punta a raggiungere un avanzo dello 0,3% del PIL quest'anno e dello 0,1% l'anno prossimo. Per quanto riguarda il rapporto debito/PIL, stima una sua riduzione al 90,2% del PIL nel 2025 e all'87,8% nel 2026.





