In un comunicato stampa pubblicato dal Diário de Notícias (DN), il partito rivela di aver "presentato una proposta di legge che mira a chiarire e regolare l'uso delle bandiere negli edifici pubblici, stabilendo che solo i simboli ufficiali dello Stato possono essere issati in questi spazi, escludendo le bandiere di natura ideologica, associativa o che rappresentano interessi privati".

Nella proposta presentata, il partito afferma che negli edifici statali, come "gli edifici dell'amministrazione centrale, regionale e locale, così come negli istituti pubblici, nelle aziende pubbliche e negli istituti scolastici", dovrebbero essere issate solo "la bandiera nazionale, le bandiere istituzionali legalmente riconosciute - compresi i comuni, le Forze Armate e le forze di sicurezza - e la bandiera dell'Unione Europea".

Scontro con l'imparzialità dello Stato

Il partito rivela inoltre di "ritenere che l'esposizione di bandiere ideologiche, di parte, LGBT, associative o di interessi specifici negli spazi pubblici possa contrastare con il principio di uguaglianza e con il dovere di imparzialità dello Stato". Facendo riferimento al fatto che la bandiera portoghese rappresenta "tutti i portoghesi senza distinzione", essendo il "principale simbolo di sovranità" del Paese.

Sempre citato da DN, Francisco Gomes, deputato della CHEGA eletto per la circoscrizione di Madeira, afferma che "lo Stato non può trasformare gli edifici pubblici in pannelli di propaganda", sottolineando che gli edifici pubblici non dovrebbero essere "vetrine ideologiche o estensioni di programmi privati".

Mantenere la sfera privata

DN, citando il documento, afferma che la CHEGA intende stabilire che "le bandiere di movimenti ideologici, partiti politici, club sportivi, iniziative private o bandiere straniere non dovrebbero essere esposte al di fuori di un contesto ufficiale o diplomatico". La proposta prevede meccanismi di monitoraggio e la possibilità di infrazioni in caso di mancato rispetto, con la possibilità per qualsiasi cittadino di segnalare situazioni irregolari alle autorità competenti".

Francisco Gomes sottolinea inoltre che la promozione di questo tipo di cause dovrebbe avvenire nella "sfera privata" e che "CHEGA non cederà di un millimetro nella difesa della nostra identità e della dignità dello Stato".